CASE HISTORY Da 30 minuti al giorno a 6.000 euro l’anno: il costo nascosto delle timbrature scambiata. Laura è amministratrice delegata di una software house con sette dipendenti. Per rilevare entrate e uscite, l’azienda utilizzava un tradizionale timbra-cartellino: una soluzione semplice e familiare, ma con un limite importante. Il cartellino poteva essere utilizzato anche da una persona diversa dal suo titolare. Un giorno, quasi per caso, Laura nota alcune anomalie. Approfondendo le verifiche, scopre che quattro dipendenti su sette, in alcune occasioni, timbravano il cartellino l’uno dell’altro. Il caso più evidente riguarda un collaboratore che arriva spesso in ritardo. Nonostante ciò, la sua entrata risulta già registrata: un collega aveva timbrato il cartellino al suo posto. Non è più una semplice disattenzione. È un problema di affidabilità del dato, di controllo dei costi e di equità verso chi rispetta regolarmente orari e procedure. Piccoli minuti, grande impatto Laura decide d...